4 giu 2026

Quando il lavoro si fa estremo, Merlo risponde 

3 min. di lettura

Dalla logistica alla manutenzione di Skyway Monte Bianco, il TF30.9 protagonista a Courmayeur tra ghiaccio, pendenze e movimentazioni intensive. 

San Defendente di Cervasca (CN), 3 giugno 2026 - Se le condizioni operative si fanno estreme, servono macchine capaci di coniugare potenza, precisione e affidabilità senza compromessi. È in questi contesti che i sollevatori telescopici Merlo dimostrano di essere oggi tra i mezzi più apprezzati e utilizzati dagli operatori impegnati in lavorazioni complesse

Una case history particolarmente significativa arriva dalla manutenzione della funivia SkyWay, infrastruttura iconica ai piedi del Monte Bianco. Presso la stazione di partenza di Entrèves, frazione di Courmayeur situata a circa 1.300 metri di altitudine, il sollevatore telescopico Merlo TF30.9 è stato scelto per la gestione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, che si svolgono due volte l’anno, nei mesi di maggio e novembre - periodi di chiusura dell’impianto. 

In queste fasi, caratterizzate da condizioni ambientali particolarmente impegnative – tra cui basse temperature, presenza di ghiaccio, inclinazione del terreno e logistica complessa – il TF30.9 si rivela un alleato imprescindibile. Il mezzo è infatti utilizzato per la gestione dei flussi di materiali, con numerosi camion da scaricare e organizzare nell’arco di pochi giorni, oltre che per la pulizia e la sistemazione delle aree di parcheggio circostanti la stazione di partenza. 

Equipaggiato con forche, benna, spazzola pulitrice, gancio e falcone, il TF30.9 conferma una versatilità operativa ai vertici del segmento. Compatto nelle dimensioni ma capace di raggiungere con il braccio telescopico quasi 9 metri di altezza di lavoro e sollevare fino a 3.000 kg, questo modello rappresenta una sintesi efficace tra prestazioni e maneggevolezza. 

Fin dalla sua introduzione nel 2015, il TF30.9 ha ridefinito il concetto di telescopico compatto, evolvendosi nel tempo in termini di comfort e motorizzazioni, senza perdere le sue caratteristiche distintive. Tra queste spiccano l’agilità, una gestione idraulica sensibile e intuitiva e una trasmissione idrostatica modulabile, che garantiscono massima precisione anche nelle operazioni più delicate. 

Particolarmente apprezzata dagli operatori è la capacità del mezzo di lavorare in spazi ristretti grazie a un angolo di sterzo elevato e alla possibilità di selezionare tre diverse modalità di sterzata, adattandosi così a contesti operativi differenti. La cabina, tra le più spaziose della categoria, assicura comfort e visibilità, elementi fondamentali in ambienti difficili come quelli montani. 

“Molto importante è stato effettuare i corsi formazionione organizzati direttamente dal centro di formazione e ricerca Merlo che ci ha istruiti nell’utilizzare al meglio e in sicurezza il nostro semovente telescopico con tutti i suoi accessori.” 

La storia di Skyway Monte Bianco è unica, un’opera che ha richiesto visione, rigore progettuale e una gestione impeccabile delle condizioni estreme imposte dall’alta quota. Dai 1.300 metri di Entrèves fino ai 3.466 metri di Punta Helbronner, ogni fase – dalla costruzione alla manutenzione – è segnata da complessità operative uniche, dove clima, logistica, sicurezza e professionalità diventano fattori determinanti.  
In questo scenario, le soluzioni affidabili e versatili come il TF30.9 di Merlo trovano piena espressione, contribuendo a garantire continuità ed efficienza operativa anche dove è la montagna a dettare le regole.