30 mag 2023

Sicurezza, comfort e grandi prestazioni: a Samoter arrivano le ultime novità di casa Merlo.

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Il nuovo Turbofarmer Merlo pensa già in grande.

Dal sollevatore compatto 30.7 fresco di premio, alla nuova gamma di rotativi Roto, passando per i dumper e gli e-WORKER 2WD sempre più efficienti e sostenibili, lo stand dell’azienda di Cuneo (hall 8, stand F5 – G7) racconta l’evoluzione dei modelli top di gamma per rispondere alle esigenze del mercato

Verona | 03.05.23 – A Samoter 2023, il Salone Internazionale Macchine per Costruzioni in programma alla fiera di Verona dal 3 al 7 maggio, Merlo porta novità importanti, sempre nel solco del motto ‘Innovazione nella tradizione’ che ha caratterizzato la storia dell’azienda di Cuneo fin dalla sua nascita, oltre un secolo fa.
Il più premiato
Nello stand Merlo (hall 8, stand: F5-G7), a far bella mostra di sé ci sarà ovviamente il 30.7, il sollevatore telescopico fresco del riconoscimento del SaMoTer Innovation Award. Il 30.7 ha vinto nella categoria Sollevatori Telescopici Compact per «la soluzione originale e funzionale inerente la sicurezza e il comfort». Il sollevatore compatto 30.7 è nato con l’obiettivo dichiarato di voler innalzare gli standard di sicurezza della sua categoria e per tale motivo è stato dotato di alcuni sistemi che lo rendono unico. Il controllo della sicurezza attiva ASCS (Adaptive Stability Control System) assicura una perfetta prevenzione dal rischio di ribaltamento della macchina nelle fasi di movimentazione di un carico. Il sistema di riconoscimento attivo delle persone Merlo Active Personnel Safety, grazie alle telecamere con obiettivo grandangolare, fornisce all’operatore una visione delle aree laterali e posteriore con un riconoscimento della presenza di persone. Tra i suoi punti di forza anche la possibilità di essere equipaggiato con l’esclusiva Cabina Sospesa (CS), brevettata Merlo, una soluzione tecnologica che massimizza il comfort e assicura un nuovo standard di sicurezza.

Nuovi Roto

Un posto di rilievo lo avranno però senz’altro anche i nuovi modelli della gamma Rotativi. I precedenti rappresentano già un fiore all’occhiello per Merlo ma con i nuovi modelli 50.16 e 50.16S, 50.18 e 50.18S, 50.22S ed S Plus e 50.27S ed S Plus l’obiettivo è migliorare i diagrammi di carico e incrementare performance e funzionalità, mantenendo le dimensioni compatte e dando così risposta a un’esigenza molto sentita dal mercato, siano essi noleggiatori che imprese costruttrici. I modelli Roto interessati sono i compatti o a media capacità, la cui portata massima della macchina viene portata a 4.950 Kg. Monitor digitale e velocità fino a 40 Km/h diventano caratteristiche di base.
Migliorano anche le funzionalità. Per quanto concerne l’allestimento, con i movimenti cartesiani si affida alla macchina l’attuazione combinata dei movimenti di salita e discesa con sfilo e rientro. La precisione dei movimenti è di 20 centimetri in fase di avvio, che si riducono a soli 10 centimetri in movimento. Il set-point, o riposizionamento dell’attrezzo, è invece un comando sequenziale e polare che permette di riportare l’attrezzo in una determinata posizione memorizzata. Una funzionalità, questa, che facilita il lavoro dell’operatore e gli permette di concentrarsi su altre manovre. Per quanto concerne i comportamenti dinamici, le principali modifiche rispetto ai modelli precedenti sono il rallentamento della discesa del braccio in funzione del carico e la rimozione del blocco totale, permettendo movimenti non aggravanti anche in caso di sovraccarico improvviso (nei modelli precedenti il blocco totale scattava oltre il 104% di percentuale di stabilità).

Nuovi dumper

A Samoter Merlo propone anche la nuova gamma dei dumper, il cui modello di taglia media è probabilmente tra le macchine più diffuse nei cantieri del Nord Europa. Anche in questo caso la richiesta del mercato è maggiore comfort, più sicurezza e migliori performance. Di qui l’evoluzione del dumper Merlo nella direzione della sostituzione della botte con cassone, dell’inserimento della Cabina FOPS livello 2, dell’incremento del comfort complessivo e dell’aumento della portata fino a 9 tonnellate. La macchina è disegnata per ridurre al minimo gli ingombri. L’elevato franco da terra garantisce inoltre un’elevata agilità off-road. Il motore Deutz TCD 3.6 da 74,4 kW – 100 CV garantisce potenza adeguata a ogni situazione. L’apertura completa del cofano e una piattaforma rialzata agevolano le ispezioni e la manutenzione da parte dei tecnici. La trasmissione è idrostatica a controllo elettronico EPD. Presente un cambio a due rapporti 0-14 e 0-40 con comando elettroidraulico in cabina, caratteristiche queste che, oltre a portare a una standardizzazione con altre gamme, si traducono anche in minori consumi. Il cassone con capacità massima di nove tonnellate è realizzato in acciaio Hardox per il fondo e acciaio alto-resistenziale per le pareti verticali.
Proposto con due soluzioni differenti (fisso posteriore e trilaterale), al fine di agevolarne lo scarico, il cassone arriva a un angolo di ribaltamento di 75 gradi. La cabina è caratterizzata da una larghezza di 920 millimetri per assicurare il massimo comfort. Omologata ROPS e FOPS di livello 2 per rispondere ai massimi standard di sicurezza, la macchina è equipaggiabile con un sistema di aria condizionata. Al fine di agevolare tutte le fasi operative, la macchina è disegnata per assicurare il massimo livello di visibilità. Il sedile può ruotare di 180 gradi per consentire la guida frontale nei trasferimenti su strada o lato posteriore nelle fasi operative in cantiere. Una telecamera, montata nell’assale posteriore, proietta in cabina le immagini al fine di massimizzare la visibilità durante le manovre in cantiere.

e-WORKER 2WD

Infine, da Merlo trova il giusto e importante spazio che merita anche l’e-WORKER 2WD, il sollevatore telescopico Merlo sempre più efficiente e sostenibile a trazione completamente elettrica. Macchina all’avanguardia che ha ricevuto numerosi riconoscimenti fin dal suo ingresso nel mercato, l’e-WORKER ha ottenuto anche il prestigioso ADI Compasso d’Oro, il più antico e il più autorevole premio mondiale di design, in quanto «bene caratterizzato da una progettualità avanzata e culturalmente consapevole, eticamente responsabile verso l’individuo, la società e l’ambiente, e propulsiva di nuove qualità materiali e immateriali».
I nuovi modelli 2WD sono equipaggiati con due motori elettrici montati direttamente sui riduttori delle ruote anteriori, che assicurano una trazione frontale e la possibilità di modulare la potenza necessaria per i trasferimenti – una soluzione che garantisce la massima autonomia della macchina. La sterzatura dell’e-WORKER 2WD avviene invece unicamente sulle ruote posteriori, in maniera analoga a quanto avviene con gli elevatori a forche. Tutti i modelli e-WORKER, unici sul mercato, possono essere allestiti con omologazione per la circolazione stradale, anche con traino di piccoli rimorchi agricoli. La trasmissione prevede tre modi di utilizzo (ECO, POWER e POWER+) in base alle esigenze dei clienti. Per massimizzare l’efficienza della macchina, questo veicolo è dotato di frenata rigenerativa. Grazie a tale possibilità, a differenza di un convenzionale sistema di frenata dinamica, l’energia cinetica viene sfruttata e trasformata in energia elettrica immagazzinata nelle batterie. I modelli 2WD sono stati sviluppati per aumentare l’autonomia della macchina. L’assale posteriore è libero di oscillare fino a 7 gradi, la pendenza massima superabile è del 12% a carico massimo. I mozzi delle ruote sono realizzati con angolo di sterzo fino a 85°, a garanzia di una eccezionale manovrabilità. In questo modo la macchina sterza praticamente «sul posto», facendo perno sullo pneumatico anteriore interno. Il dispositivo Tac-lock, di serie su tutti i modelli, assicura il massimo comfort operativo, permettendo, da cabina, il bloccaggio idraulico degli attrezzi. Ganci, pale da scavo, piattaforme, pinze, forche sono alcune delle innumerevoli attrezzature, progettate e prodotte negli stabilimenti del Gruppo
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