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#WeAreMerlo COSTRUZIONI A 360°

17 marzo 2021
La catanese Ecoin spazia dal movimento terra classico alle costruzioni in conto proprio. E il Panoramic P40.17 Plus è una delle macchine più utilizzate. Insieme ad altre macchine Merlo.
Parlare di Ecoin significa parlare di Gaetano Caruso. L’imprenditore catanese si dedica anima e corpo, insieme al fratello, alla propria azienda. Un’operatività che inizia la mattina alle 5.30 e finisce tassativamente la sera alle 19.30. 
 
“A quell’ora tutti devono andare a casa” ci racconta “per rispetto verso la vita famigliare e per un equilibrio fondamentale che, soprattutto per i collaboratori, deve esserci fra sfera privata e sfera professionale”. 
Il rapporto fra Gaetano Caruso e Carmelo Maugeri, titolare della Maugeri Macchine e concessionario Merlo fra i più longevi, inizia molti anni fa. “Abbiamo cominciato la nostra attività nel 1990” ci racconta Caruso “quando ancora valeva una stretta di mano. Mio fratello ed io non siamo figli d’arte e nostro padre faceva tutt’altro. Quello che era sicuro è che volevamo lavorare in proprio”.
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Tutto cominciò dalle Olive

 
“Dalla vendita di una Fiat Tipo ricavai il denaro per l’acconto di un camion tre assi con ribaltabile” ci rac- conta sorridente Caruso “e iniziai a trasportare la sansa delle olive verso i cementifici che la usavano come combustibile per i forni”. 
Un servizio per l’epoca innovativo che diede l’avvio a un’attività sempre più strutturata di trasporti, movimentazione e carico. Il parco macchine si ampliò e così la tipologia dei servizi offerti alle aziende siciliane. 
“Siamo sempre stati dediti al nostro lavoro e abbiamo avuto la fortuna di collaborare con persone e aziende che ci hanno permesso di crescere. La nostra forza è sempre stata quella di guardare avanti e seguire l’innovazione tecnica e tecnologica cercando di differenziarci. Abbiamo sempre investito in macchine che in Sicilia non c’erano per farci trovare pronti ai cambiamenti in atto”, spiega ancora Caruso. 
 
Dal trasporto della sansa di olive a oggi, la Ecoin è cresciuta in modo importante, arrivando a impiegare circa 200 dipendenti diretti che si sommano ai quasi 500 delle aziende dell’indotto.
 
“La nostra vocazione iniziale” ci spiega Gaetano Caruso “si è sviluppata in modo organizzato con le varie divisioni aziendali. Effettuiamo infatti il recupero di materiali inerti,
Ecoin utilizza da tempo diversi telescopici Merlo in cantieri di ogni genere e per lavori di ogni tipo. Dall’assistenza al montaggio dei prefabbricati industriali alle finiture interne che riguardano la costruzione
di pareti tagliafuoco o la tinteggiatura dei locali il movimento terra e la costruzione di capannoni industriali. A questo si affianca la coltivazione di una cava di calcare e la produzione di calcestruzzo preconfezionato”.
 

Fiducia ripagata

 
L’avvicinamento al marchio Merlo è avvenuto grazie al rapporto di fiducia con Carmelo Maugeri. Un’amicizia fra due persone che sono cresciute insieme e hanno iniziato la propria attività imprenditoriale negli stessi anni. 
Ci racconta Caruso: “mi colpì moltissimo la preparazione tecnica e la capacità di saper proporre soluzioni in grado di risolvere alcune problematiche del cantiere. Prima ancora che un venditore, Carmelo è un vero e proprio consulente che spesso chiamo anche per discutere di acquisti che non hanno nulla a che fare con la sua attività”. 
 
Ed è per questo che oggi la Ecoin ha diversi telescopici Merlo nel proprio parco macchine: l’ultimo arrivato, un Panoramic 40.17 Plus, è stato subito messo al lavoro in un cantiere di costruzione di un fabbricato industriale.
 
“Purtroppo la mia attuale posizione gestionale richiede tutto il mio tempo e mi impedisce di andare in cantiere  a utilizzare le macchine” ci racconta Caruso “ma parlando con i miei operatori e i miei responsabili di cantiere, sono tutti concordi nell’affermare che i telescopici della Merlo siano macchine eccellenti per la semplicità di guida e per le prestazioni. Noi li usiamo sia come mezzi di sollevamento classici, che come piattaforme per il lavoro in quota. Sono fondamentali nei cantieri di costruzione di capannoni industriali”.
 

In ogni cantiere

 
La presenza dei sollevatori telescopici Merlo è una costante nei cantieri della Ecoin. Non solo modelli stabilizzati come il nuovo Panoramic 40.17 Plus ma anche Roto con bracci da 26 metri e altre macchine frontali fisse. L’impiego spazia dalla logistica classica fino all’assistenza nel montaggio dei prefabbricati o alle finiture interne. Lavori fra loro estremamente differenti affrontati con grande efficienza grazie alle attrezzature disponibili nell’offerta Merlo. “Sono macchine dalla elevata operatività” ci spiega Caruso “che ci permettono di essere pienamente autonomi in ogni cantiere. Sicuramente fra le macchine più versatili e produttive che Carmelo Maugeri ci ha proposto nel suo lungo rapporto lavorativo con noi. Di questo non posso che esserne felice”.
 

Ecoin, diventare costruttori a tutto tondo

 
La storia di Ecoin è profondamente legata alle necessità di un territorio che sta sviluppando la propria vocazione produttiva. Nata a Catania dall’evoluzione delle attività iniziate negli Anni ’90 da Gaetano Caruso, Ecoin è oggi una vera e propria impresa di costruzioni attiva in diversi settori fra loro affini ma che richiedono competenze e professionalità differenti. La costruzione di edilizia industriale ha portato lo sviluppo del ramo d’azienda che si occupa di prefabbricazione di elementi costruttivi strutturali. Un’azienda in cui le scelte imprenditoriali hanno portato alla gestione dell’intero ciclo produttivo partendo dall’estrazione del materiale calcareo fino alla produzione dei conglomerati cementizi e dei manufatti finiti. Nel ciclo di costruzione chiavi in mano, Ecoin provvede anche alle opere di movimento terra e stradali, alle demolizioni e al recupero delle macerie nel proprio centro autorizzato. Nel 2019 Ecoin ha prodotto 50.162 metri cubi di calcestruzzo, ha realizzato 61.485 metri quadri di capannoni, 102.618 metri quadri di pavimentazioni industriali e ha estratto 304.427 metri cubi di materiale dalla propria cava.