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Multitasking: il nuovo Merlo compatto in uso in Frisia orientale

09 giugno 2020

Sollevatore telescopico compatto da 10 m, dotato di piattaforma, in uso per la protezione anti-alluvioni presso il deposito di materiale edile della NLWKN di Aurich

Le condizioni climatiche della Frisia Orientale certamente non sono uno scherzo; Aurich, dove un gruppo di persone lavora per impedire che la Germania del nord venga sommersa, ne è un chiaro esempio. I collaboratori della Niedersächsischen Landesbetriebes für Wasserwirtschaft, Küsten- und Naturschutz (Azienda del Land della Bassa Sassonia per la gestione delle acque e la tutela del patrimonio costiero e naturale) sono responsabili di un’area di drenaggio vasta 12.000 ettari circostante il canale Ems-Jade. In questa impresa titanica hanno al loro fianco, oltre ai mezzi classici, il nuovo Merlo Panoramic 30.10 che solleva 3 t fino a 10 m ed è dotato di piattaforma.

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Da sinistra verso destra: Gerhard Behrens (fabbro), Harm Saathoff (falegname), Hannes Lamberti (falegname), Karl Hinrichs (ditta Hedemann), Thomas Rodenbäck (ingegnere idraulico)
 
 
Aurich: ad Aurich la NLWKN (Niedersächsischer Landesbetrieb für Wasserwirtschaft, Küsten- und Naturschutz) è responsabile della gestione delle acque e delle opere di ingegneria idrica come ponti e chiuse. Lì, un’area di 12.000 ettari deve essere drenata mediante il canale Ems-Jade. 
“Ogni giorno è diverso”, dice Rodenbäck, vice direttore del deposito. “A parte i nostri compiti principali non ci sono lavori fissi. Può sempre verificarsi qualche guasto e allora bisogna mettere insieme la squadra. Abbiamo falegnami, muratori, elettricisti, fabbri e ingegneri idrici a condurre le macchine”. Guidano camion, escavatori, trattori, imbarcazioni con chiatte e il nuovo Merlo Panoramic 30.10.
Dopo gli eventi di maltempo la situazione si fa stressante per gli operatori di Aurich. Lungo le piste ciclabili, sul canale Ems-Jade, sono soggetti all’obbligo di osservare le disposizioni di sicurezza per la circolazione stradale, sgomberando nel minor tempo possibile la sagoma e tagliando il legno morto. Questo è uno degli impieghi principali del loro Merlo di circa 2x2 m con cestello.
Il Panoramic 30.10 fa parte della categoria "Telescopici Stabilizzati" di Merlo. Ha una larghezza di 2,10 m e un’altezza di 2,12 m. Nella variante con la cabina sospesa si trova il modello Panoramic 30.10 L (=low) che grazie alla cabina ribassata raggiunge un’altezza di 2.02 m.  A pieno regime sui due stabilizzatori anteriori, la macchina sposta il suo carico massimo di sollevamento di 3 t a 10 m. Questo spiega il motore a 4 cilindri da 55 kW/75 CV. La trasmissione idrostatica caratteristica di Merlo e le tre modalità di sterzatura permettono una grande sensibilità di lavoro e manovra. Questa macchina, relativamente piccola, può essere equipaggiata con un cestello a 2 posti, il che la rende particolarmente interessante per le imprese edili e le aziende municipali. 
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Sollevatore telescopico in un intervento con piattaforma per la manutenzione di un ponte 
 
Come conferma Rodenbäck, la compattezza di Merlo è un elemento necessario nel lavoro quotidiano. Gli operatori si occupano della manutenzione di numerosi ponti applicando il lubrificante multifunzionale WD-40 sui cuscinetti, di norma posti nella parte superiore. In passato per raggiungerli si utilizzavano semplici piattaforme elevabili ed era necessario chiudere metà carreggiata. “Adesso ci si può avvicinare con il Merlo, non servono grossi lavori per chiudere strade o montare installazioni. Il lavoro è più veloce. Si arriva sul posto, si sale dopo avere indossato il casco e attivato il lampeggiante di emergenza e dopo un quarto d’ora si può rientrare”.
Per scarico di materiali, fra cui pezzi di grosse dimensioni come la legna usata per costruire le porte delle chiuse, si utilizzava un trattore prima dell’acquisto del Merlo. Qui il trattore raggiungeva il suo limite. Racconta Rodenbäck che questi carichi pesanti gravavano a tal punto sull’assale da impedire a un trattore da 150 CV di sterzare. 
Il Panoramic 30.10 viene usato anche per il carico e lo scarico delle imbarcazioni. Nel lavoro di tutti i giorni i pezzi di grosse dimensioni, come le paratie da 30x30 cm e lunghe fino a 6 m, venivano caricati su un pontone oppure su un’imbarcazione da lavoro. “Con il Merlo non abbiamo bisogno dell’apposita gru a vela mobile. Si tratta anche di un fattore economico”, aggiunge.
Questo deposito di materiale edile sito nel porto di Aurich nacque negli anni ‘50. Oggi le vecchie imbarcazioni, una vecchia fucina, macchinari e utensili ben conservati lavorano fianco a fianco con le moderne tecnologie. Recentemente il Merlo ha aiutato per due mesi nello sgombero del magazzino, ormai obsoleto, posto nel sottotetto del deposito. Il tetto dell’edificio deve essere rifatto. A detta del fabbro Gerhard Behrens, senza il sistema telescopico si sarebbe dovuto portare giù il materiale a mano passando per una scala ripida e angusta. “Avere qui questo strumento è una cosa grandiosa: ha alleggerito moltissimo il lavoro”. 
L’azienda della Frisia orientale non aveva mai avuto un sollevatore telescopico prima del Panoramic 30.10. In un primo momento pensavano di acquistare un carrello elevatore, ma non ritenevano che avrebbe potuto svolgere il lavoro di carico e scarico delle imbarcazioni. Valutando i vari concorrenti, ad Aurich hanno optato per Merlo. Karl Hinrichs, della società Hedemann GmbH (Wiesmoor) che dista 25 minuti, li ha subito convinti a favore dei sollevatori telescopici Merlo. Si sono recati insieme a visitare la vicina sede aziendale dell’importatore Merlo Deutschland a Brema. Lì, sono stati colpiti dal magazzino automatizzato con scaffalature alte. Nel settore dell’ingegneria idraulica si impiegano spesso tecniche e componenti speciali. Altrove i tempi di attesa per le parti di ricambio sono talvolta lunghi. Attualmente il magazzino Merlo di Brema ha 10.000 parti di ricambio di sollevatori telescopici Merlo di circa tre decenni. Su richiesta possono essere consegnati il giorno successivo tramite corriere notturno.
Karl Hinrichs, Vendite Merlo presso Hedemann, informa: “Da un anno e mezzo vendiamo i sollevatori telescopici verdi ad aziende del settore industriale ed edile nell’area che ha il CAP 26. La nostra promessa è di essere presso il cliente entro 4 ore dalla richiesta di assistenza. Il servizio che offriamo per le macchine include anche le prove UVV (controlli sulle norme prevenzione infortuni) pianificati automaticamente dal nostro sevizio di programmazione e altri interventi di manutenzione necessari”.
Consiglio pratico: in un filmato su youtube sul canale di Merlo Deutschland, gli operatori mostrano l’installazione di una piattaforma sul Panoramic 30.10 dall’A alla Z e il loro deposito di materiale edile nella Frisia orientale.