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Si è concluso il primo Master Universitario organizzato dal Gruppo Merlo e il Politecnico di Torino

06 febbraio 2020

Grande successo per il primo Master Universitario di secondo livello organizzato dal Gruppo Merlo e il Politecnico di Torino

Mercoledì 5 febbraio presso il Centro di Formazione e Ricerca Merlo, si è celebrata la conclusione del primo master universitario di secondo livello organizzato dal Gruppo Merlo insieme al Politecnico di Torino in “Metodologie progettuali e di processo per l’industrializzazione di macchine telescopiche modulari”.
Il master ha coinvolto per due anni 12 neo-laureati magistrali in ingegneria, i quali sono stati assunti con contratto di Apprendistato di Alta formazione per il conseguimento di un Master Universitario di 2° livello. Il master si è svolto sia in aula (presso la sede del Politecnico di Torino sita al Lingotto e presso il Centro Formazione e Ricerca Merlo) che in azienda (sotto la guida di tutor aziendali che il Gruppo Merlo ha individuato tra i propri tecnici con esperienze nei diversi reparti).
 
Lo scopo del Master era quello di fornire le competenze necessarie a sviluppare una nuova generazione di macchine telescopiche modulari  in grado di garantire un aumento di efficienza e una riduzione dei consumi  e delle emissioni  con notevoli benefici importanti in termini di impatto ambientale.
Con questo progetto il gruppo Merlo conferma l’obiettivo di investire su giovani ingegneri che attraverso un processo di crescita possano  acquisire competenze innovative e avanzate, in grado di rispondere alle sfide di un’industria manifatturiera globale in rapida evoluzione, e di padroneggiare le nuove tecnologie e gli strumenti abilitanti dell’Industria 4.0 allenandosi a lavorare in team.
Durante l’incontro, gli ingegneri hanno potuto illustrare i progetti seguiti, gli obiettivi della loro attività e i processi messi in atto per raggiungerli. Le presentazioni hanno mostrato l’elevato coinvolgimento degli studenti nei processi progettuali, industriali e qualitativi aziendali che ha portato allo sviluppo di progetti concreti e soluzioni innovative per il Gruppo Merlo.
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Il biennio si è, infatti, concluso in modo proficuo, sia dal punto di vista della formazione degli studenti, i quali hanno brillantemente raggiunto gli obiettivi prefissati, sia dal punto di vista aziendale, dove i progetti svolti sono stati portati a termine integrandosi nei processi aziendali di sviluppo e produzione. I giovani ingegneri hanno saputo sviluppare competenze trasversali imparando a interfacciarsi con profitto con le diverse aree aziendali.
Il risultato più importante è dato però dall’assunzione a tempo indeterminato dei candidati, a riprova che il piano di formazione e inserimento si è concluso con pieno profitto. Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente Cav. Amilcare Merlo e dall’Amministratore Delegato Silvia Merlo. Il coordinatore del corso di Master Prof. Aurelio Somà, docente del Politecnico di Torino, ha tracciato un percorso del biennio di formazione del Master rilevando gli ottimi rapporti tra il Politecnico ed il gruppo Merlo sia in termini di collaborazione nella alta formazione che in progetti di ricerca e sviluppo.
 
 
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Visto il successo del Progetto, il Gruppo Merlo e il Politecnico di Torino hanno deciso di rinnovare il master con una seconda edizione. Sono infatti già iniziate le selezioni per il nuovo master di secondo livello per il biennio 2020-2022. Il master partirà a maggio 2020 e coinvolgerà 13 neolaureati magistrali in ingegneria del Politecnico di Torino che saranno assunti con contratto di Apprendistato di Alta formazione. Il gruppo Merlo aprirà nelle prossime settimane le selezioni del nuovo percorso di Master.
Il Master Alta Formazione rappresenta però solo  un tassello di un progetto più ampio e che si iscrive in una visione strategica di investimento sul futuro. Gli investimenti degli ultimi anni fatti sul sito produttivo di San Defendente di Cervasca e i numerosi progetti sviluppati in collaborazione con scuole e università nazionali e internazioni ne sono la dimostrazione. Nel solo 2019, infatti, quasi 700 studenti hanno la possibilità di confrontarsi con una realtà industriale di primo piano a livello nazionale e internazionale.
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