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07 novembre 2016

NUOVE CABINE E NUOVI MOTORI STAGE IV PER I TURBOFARMER MERLO. PAROLE D’ORDINE: SICUREZZA, SEMPLICITÀ D’USO E PRATICITÀ

L’aggiornamento motoristico della propria gamma non è mai cosa agevole e Merlo ha voluto approfittare di questa occasione per introdurre novità importanti nella propria gamma di sollevatori telescopici.

Le parole d’ordine sono sicurezza, semplicità d’uso e praticità. Questo ha portato il costruttore di Cuneo ad adottare, come soluzione per ottemperare allo Stage IV, l’SCR con DOC che ha una gestione molto più semplice e smart rispetto alla soluzione con DPF.

Una scelta strategica che vede l’adozione del Deutz TCD 3,6 da 100 kW con DOC/SCR. Le versioni con il “vecchio” motore da 120 CV passano quindi a 136 CV (100 kW) con un sensibile aumento di potenza che sarà sicuramente gradito dai clienti che necessitano di macchine aggressive e brillanti.

Un motore che equipaggerà i TF II 38.10 e 42.7 e che viene accompagnata anche da un nuovo disegno del cofano motore che, senza nulla sacrificare alla visibilità, fa spazio al dispositivo SCR/DOC, prevede un nuovo punto di aspirazione dell’aria protetto dalla polvere e consente di montare internamente il prefiltro a ciclone.

Per chi opera in agricoltura è possibile anche avere la PTO meccanica posteriore con una potenza in uscita di 120 CV.

La velocità massima della trasmissione idrostatica è di 40 km/h sia nel caso della classica a due gamme di velocità sia nel caso dell’apprezzato CVTronic che rimane in opzione per chi vuole una trasmissione a variazione continua.

L’EPD è stato ottimizzato grazie alla ulteriore implementazione elettronica che presenta, nella versione standard PLUS, la modalità ECO, la funzione Speed Control (per i lavori a velocità costante) e la nuova funzione Heavy Load.

Quest’ultima, particolarmente utile per chi svolge lavori pesanti di scavo, sfrutta tutte le potenzialità della macchina nei contesti più duri.

È disponibile anche la versione EPD Top che, oltre a quanto già presente sulla Plus, ha anche l’ecceleratore automatico che permette la variazione del regime motore sulla base della effettiva richiesta del motore Diesel.

Tutta la catena cinematica è stata ottimizzata in funzione delle aumentate prestazioni per garantire una durabilità adeguata.

La cabina fino ad ora adottata per tutti i nuovi modulari Merlo sarà affiancata da una versione Eco che è stata semplificata rispetto alla precedente puntando alla semplicità per tutti quegli utilizzatori che non hanno necessità di avere il monitor per il controllo del CDC, interni più facilmente pulibili nelle applicazioni più impegnative.

La struttura di base rimane ovviamente sempre la stessa con le omologazioni ROPS-FOPS Livello II di serie e una superficie vetrata, un volume interno e uno spazio a disposizione che si pongono oggi ai vertici del mercato.

Il CDC – Controllo Dinamico del Carico è stato implementato con il riconoscimento automatico delle attrezzature di serie, con l’abilitazione automatica della zona franca di lavoro quando si installa una benna da scavo semplificando e rendendo più dinamiche queste operazioni. In opzione sarà sempre comunque disponibile lo schermo di controllo del CDC.

Aggiornamento che va nella stessa direzione dei TF II anche per i modelli TF Medium Duty e Compact Duty con l’aggiunta della nuova cabina ECO, motori Stage IV Deutz 3,6 che erogano una potenza di 85 kW e adottano il sistema SCR/DOC senza DPF. Il cofano motore è lo stesso dei TF II con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di reperibilità dei ricambi e di facilità di implementazione di elementi filtranti supplementari a ciclone.

La gestione elettronica di idraulica e motore è identica a quella dei fratelli maggiori.

Nel power-train sono presenti nuovi assali con riduttori epicloidali che equipaggiano sia i modelli Medium TF3 e TF33.9) che quelli Compact (TF33.7 e TF30.9) con l’unica differenza della larghezza complessiva che nel caso dei modelli più piccoli è pari a 2.100 mm che salgono a 2.240 per quelli più grandi.

Anche per la gamma Medium Duty è disponibile la sospesa CS (in abbinamento con la versione con allestimento superiore). Per la gamma Compact c’è invece la possibilità di avere la versione L (Low Profile) che, sempre con la stessa cabina (salvaguardando quindi la possibilità di omologazione come trattrice agricola per chi opera in questo settore) ma semplicemente montata più in basso, arriva all’altezza massima di 2.020 mm.

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<h1>Merlo</h1> &nbsp;è una realtà industriale italiana dinamica, all'avanguardia tecnologica, pienamente integrata ed a capitale esclusivamente privato per la produzione di <strong>sollevatori telescopici</strong>. Il <u>Gruppo Merlo</u> e profondamente radicato sul territorio ed investe ogni anno in modo importante nel suo unico stabilimento produttivo di S. Defendente di Cervasca, in provincia di Cuneo. Questa scelta strategica nasce dalla volontà di produrre un <h2>sollevatore telescopico</h2> &nbsp;di alta qualità- Si tratta di un Gruppo imprenditoriale affermato che può vantare una presenza di <em>Telescopici Agricoltura</em> su tutti i mercati mondiali ed è il punto di riferimento internazionale quando si parla di <h4>sollevatori telescopici</h4> . Il <strong>Gruppo Merlo</strong> è costituito da aziende create per portare a termine un progetto ambizioso: realizzare <h5>Betoniere Autocaricanti</h5> &nbsp;e costruiti interamente in Italia. Una sfida vinta. Perché <strong>Merlo</strong> non è un “assemblatore” ma una realtà industriale estremamente verticalizzata che disegna, sviluppa e produce al suo interno il <u>sollevatore rotante</u>. Questo consente di trovare sempre la soluzione migliore per le esigenze dei clienti ottenendo <em>Trattore Telescopico</em> pensati e realizzati interamente in Italia. Il successo Merlo nel mondo nasce dalla capacità di sapere anticipare le esigenze dei mercati ed ogni macchina prodotta testimonia l’impegno dell’azienda nell’offrire ai propri clienti il meglio della tecnologia oggi disponibile, con la garanzia di cinquant’anni di esperienza in ricerca ed innovazione. Ed è proprio grazie alla ricerca, all’innovazione ed allo sviluppo continuo di nuovi prodotti che la società Merlo vuole rafforzare ulteriormente il proprio primato nelle tecnologie avanzate e nella qualità. Il <h2>Gruppo Merlo</h2> &nbsp;fondato nel 1964, ha oltre 1.200 dipendenti e la superficie coperta degli stabilimenti di Cuneo è di circa 220.000 metri quadri. Oltre il 90 % della produzione di <u>Macchine Agricole</u> viene esportato in tutto il mondo attraverso una rete commerciale articolata in 7 filiali ed oltre 600 concessionari. Il <strong>Gruppo Merlo</strong> è il market leader nei <u><strong>sollevatori telescopici</strong></u> a torretta girevole e nei <h2>sollevatori telescopici</h2> &nbsp;a trasmissione idrostatica.