UN PANORAMIC 28.8 AL POLO SUD

31 marzo 2013

MERLO CONSEGNA UN PANORAMIC 28.8 AL POLO SUD: BASE SCOTT (NEW ZELAND)

In questi giorni Merlo ha consegnato un Panoramic P28.8 alla Base Scott che fa capo alla spedizione alla Nuova Zelanda. Il mezzo verrà utilizzato per tutte le attività logistiche della base oltre che essere protagonista di alcune attività di ricerca scientifi ca vere e proprie.
Date le condizioni climatiche, infatti, l’Antartide rende impossibile l’insediamento umano. Non a caso i primi uomini che misero piede su queste terre furono gli esploratori più coraggiosi che scelsero questo scenario epico ed a volte tragico per le loro imprese in cui mettevano in gioco le loro vite per esplorare una terra misteriosa ed affascinante. Oggi, pur non avendo paesi o villaggi, arriva ad ospitare in alcuni periodi dell’anno oltre 5000 persone. Sono gli studiosi e gli scienziati che operano nelle 29 basi esistenti e tra queste troviamo appunto la base Scott (foto sotto).
Il P28.8 sollevatore ha battuto la concorrenza agguerrita dei numerosi produttori internazionali grazie alle caratteristiche uniche che contraddistinguono tutti i prodotti Merlo.
La lista di specifi che tecniche richieste da Jonathan Leitch , il responsabile tecnico della base, era molto dettagliata, per operare in condizioni estreme nulla può essere lasciato al caso.
Le dimensioni contenute erano necessarie per operare in spazi spesso molto ridotti, a causa sia del terreno accidentato, sia del poco spazio di manovra nelle zone adiacenti alla base. Il telescopico doveva inoltre essere in grado di entrare all’interno dei container per caricarli e scaricarli al meglio Il sollevatore richiesto doveva poi avere un baricentro basso, che consentiva agli operatori di salire e scendere agilmente La precisione di guida ed il controllo dei movimenti del braccio era un’altra condizione fondamentale per evitare incidenti che potessero danneggiare le costose strumentazioni scientifi che o la base stessa: la tecnologia idrostatica Merlo ha fatto la differenza.

La sicurezza del mezzo è stata un altro dei punti fondamentali che hanno permesso al P28.8 di primeggiare Il Telescopico doveva inoltre essere affidabile e facilmente manutenuto, perché essendo la base molto distante dal continente si rendeva necessario dover fare tutti i controlli e le manutenzioni in loco.

Sono quindi precisione, la sicurezza, la compattezza e l’affi dabilità le carte che hanno permesso a Merlo di conquistare la fi ducia dei tecnici della Base Scott. Qualità queste che non sono state dimostrate solo sulla carta, ma anche nella pratica.

Power Farming, importatore uffi ciale Merlo per la Nuova Zelanda, ha infatti messo a disposizione della Base Scott un P 28.8 per test comparativi. Il nostro telescopico messo alla prova ha convinto tutti mostrando la sua superiorità rispetto ai concorrenti.
Per affrontare al meglio le condizioni climatiche il Panoramic 28.8 è poi stato preparato con la confi gurazione “Antartica”, creata ad hoc per i mezzi impegnati nei climi estremi.
Per proteggere dalle temperature rigide sia l’operatore alla guida dei mezzi merlo che i componenti della macchina.
Perfi no le luci nella cabina sono state sostituite con speciali led in grado di garantire un corretto funzionamento anche nelle proibitive temperature artiche.
Le operazioni che attendono il Telescopico sono infatti innumerevoli e lo coinvolgeranno durante tutto l’anno.
A partire dall’estate, che lo porterà a scaricare e caricare le 3 spedizioni giornaliere provenienti dal continente che servono per rifornire la base in attesa dei periodi più duri.
In più proprio in questi giorni la Base Scott riceve il suo rifornimento annuale proveniente via nave. Il P 28.8 sarà quindi impegnato a tempo pieno per rifornire la base con l’importante mole di materiale stoccato sulla nave.
Tutto questo anche grazie alla grande varietà di attrezzature realizzate e certifi cate da Merlo che consentono di offrire soluzioni studiate su misura per i telescopici Merlo esaltando così le prestazioni e garantendo al contempo la massima sicurezza. Il P28.8 sarà equipaggiato di forche, navicella e falcone, attrezzature che permetteranno non solo di svolgere le movimentazioni tradizionali, ma consentiranno al Panoramic di essere un vero e proprio tuttofare.
Questa fornitura non è però un caso isolato, non si tratta infatti del primo mezzo Merlo che entra in azione al Polo Sud.
Sono infatti ben otto i mezzi merlo impegnati nel continente Antartico presso le basi italiane.

Anche L’Italia è infatti presente in modo importante con due basi, la Dome Concordia (condivisa con la spedizione francese) e la Stazione Mario Zucchelli. L’esperienza italiana è iniziata nel 1985 e sin da questi primi anni Merlo ha accompagnato la spedizione con i propri mezzi.
Era infatti il 1987 quando il primo sollevatore telescopico Merlo sbarcò in Antartide. Si trattava di un Sm 35 dotato di forche e falcone. Già allora Il telescopico Merlo venne scelto perché affi dabile, compatto e preciso.
Gli operatori si accorsero subito delle potenzialità del telescopico Merlo e ben presto il mezzo a loro disposizione non era più suffi ciente, l’ Sm35 era infatti impegnato a tempo pieno per le movimentazioni di base, ma era necessario un mezzo più prestante in grado di scaricare il materiale degli
aerei cargo e trasportarlo rapidamente alla base.
L’anno seguente venne così acquistato un P 60.6, macchina dalla portata massima di 6000 kg che poteva raggiungere i 6 metri di altezza. Il mezzo, dotato di pinza tronchi poteva anche movimentare materiale utile per la preparazione delle operazioni di ricerca. Lo stesso anno venne acquistata una betoniera auto caricante DBM per le costruzioni da realizzare in loco.
Negli anni la presenza Merlo in Antartide è cresciuta ed oggi operano ben 8 sollevatori prodotti dall’azienda cuneese. I telescopici Merlo non sono più utilizzati solamente per la movimentazione del materiale, ma sono impegnati direttamente nelle attività di ricerca scientifi ca. L’ultima operazione ha visto un P 60.10 (foto in basso a destra) equipaggiato con
trivella carotatrice che ha realizzato profondi fori nel ghiaccio per permettere ai sommozzatori di immergersi nelle fredde acque antartiche. Da qui sono stati prelevati campioni di acqua e plancton e pesci che permetteranno di conoscere meglio il microcosmo che vive sotto la calotta.
Anche nelle condizioni più estreme, quindi, Merlo si conferma il leader tecnologico dei telescopici.

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<h1>Merlo</h1> &nbsp;è una realtà industriale italiana dinamica, all'avanguardia tecnologica, pienamente integrata ed a capitale esclusivamente privato per la produzione di <strong>sollevatori telescopici</strong>. Il <u>Gruppo Merlo</u> e profondamente radicato sul territorio ed investe ogni anno in modo importante nel suo unico stabilimento produttivo di S. Defendente di Cervasca, in provincia di Cuneo. Questa scelta strategica nasce dalla volontà di produrre un <h2>sollevatore telescopico</h2> &nbsp;di alta qualità- Si tratta di un Gruppo imprenditoriale affermato che può vantare una presenza di <em>Telescopici Agricoltura</em> su tutti i mercati mondiali ed è il punto di riferimento internazionale quando si parla di <h4>sollevatori telescopici</h4> . Il <strong>Gruppo Merlo</strong> è costituito da aziende create per portare a termine un progetto ambizioso: realizzare <h5>Betoniere Autocaricanti</h5> &nbsp;e costruiti interamente in Italia. Una sfida vinta. Perché <strong>Merlo</strong> non è un “assemblatore” ma una realtà industriale estremamente verticalizzata che disegna, sviluppa e produce al suo interno il <u>sollevatore rotante</u>. Questo consente di trovare sempre la soluzione migliore per le esigenze dei clienti ottenendo <em>Trattore Telescopico</em> pensati e realizzati interamente in Italia. Il successo Merlo nel mondo nasce dalla capacità di sapere anticipare le esigenze dei mercati ed ogni macchina prodotta testimonia l’impegno dell’azienda nell’offrire ai propri clienti il meglio della tecnologia oggi disponibile, con la garanzia di cinquant’anni di esperienza in ricerca ed innovazione. Ed è proprio grazie alla ricerca, all’innovazione ed allo sviluppo continuo di nuovi prodotti che la società Merlo vuole rafforzare ulteriormente il proprio primato nelle tecnologie avanzate e nella qualità. Il <h2>Gruppo Merlo</h2> &nbsp;fondato nel 1964, ha oltre 1.200 dipendenti e la superficie coperta degli stabilimenti di Cuneo è di circa 220.000 metri quadri. Oltre il 90 % della produzione di <u>Macchine Agricole</u> viene esportato in tutto il mondo attraverso una rete commerciale articolata in 7 filiali ed oltre 600 concessionari. Il <strong>Gruppo Merlo</strong> è il market leader nei <u><strong>sollevatori telescopici</strong></u> a torretta girevole e nei <h2>sollevatori telescopici</h2> &nbsp;a trasmissione idrostatica.